Fore Thinking

“Chi inquina paga” e stop alla plastica monouso: ieri il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una direttiva che impone agli Stati membri una serie di adempimenti per ridurre l’inquinamento dei mari dovuto alla plastica.
Saranno definitivamente banditi: posate in plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), piatti in plastica monouso, cannucce in plastica, bastoncini cotonati in plastica, bastoncini in plastica per palloncini, plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso.
 
Inoltre, entro il 2029, gli Stati membri dovranno raccogliere attraverso la differenziata il 90% delle bottiglie di plastica ed entro il 2025 queste ultime dovranno essere composte da almeno il 25% di materiale riciclato, per passare al 30% entro il 2030.
 
La direttiva rafforza anche l’applicazione del principio “chi inquina paga”, in particolare per il settore del tabacco, introducendo una responsabilità estesa per i produttori nella raccolta e nel riciclaggio dei mozziconi. Questo nuovo regime si applicherà anche agli attrezzi da pesca, per garantire che i produttori, e non i pescatori, sostengano i costi della raccolta delle reti perse in mare.
 
Infine la direttiva introduce l’obbligo di etichettatura informativa sull’impatto ambientale del disperdere per strada sigarette con filtri di plastica e altri prodotti come bicchieri di plastica, salviette umidificate e tovaglioli sanitari.
 
Il ministro dell’Ambiente italiano, Sergio Costa plaude alla direttiva: “Voto storico al Parlamento Europeo: il cammino per arrivare allo stop della plastica monouso in UE è realtà. Appena l’iter formale sarà concluso, orientativamente a fine aprile, ci attiveremo immediatamente per il recepimento della direttiva in Italia”.
 
Alcune amministrazioni locali si stanno già adeguando: i lidi di Puglia, il Parco Nazionale del Cilento e quello del Vesuvio, Ischia ed il lungomare di Napoli già dalla prossima estate saranno plastic free. E tante altre località si andranno sicuramente ad aggiungere ben prima del 2021. Condividiamo particolarmente queste misure non solo dal punto di vista etico ma di marketing: perché aspettare l’obbligo? Meglio fare della sostenibilità un valore ed una scelta strategica. Come stiamo constatando in questi giorni il ritorno di immagine per chi si adegua prima è enorme, le notizie legate a scelte ecosostenibili diventano virali perché intercettano la volontà di un numero crescente di cittadini e consumatori.
 
Noi ci siamo, pronti a lavorare al fianco delle aziende che accettano la sfida del cambiamento. Il protocollo Fore Thinking permette alle imprese di riposizionarsi con nuovi prodotti e servizi ecosostenibili: attraverso il nostro team di strateghi, scienziati, industrial designers, marketers, esperti di finanza agevolata forniamo alle imprese gli strumenti per entrare nel futuro dell’economia circolare, l’accesso ad una più profonda conoscenza dei mega trend mondiali e delle future regole globali dell’economia. Stand up on the board!
 
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