Fore Thinking

Il termine sostenibilità è diventato sempre più determinante nello sviluppo e nella progettazione di molti prodotti e servizi, grazie alla sempre più crescente preoccupazione dell’utente rispetto ai valori etici e ambientali. In particolare, nel settore crocieristico, l’inclinazione verso un orientamento più green sta rappresentando un fattore di differenziazione all’interno della futura strategia di mercato, cogliendo e interpretando i bisogni dei nuovi consumatori. Per questo motivo, durante il Laboratorio di Sintesi Finale del corso di Interior Design presso il Politecnico di Milano – Scuola del Design, a Sara Spessotto nasce l’idea di un “eco-bar” all’interno di un bistrot green di una nave da crociera: la MSC Meraviglia.


Elaborazione immagini a cura di Sara Spessotto

Una forte curiosità combinata al desiderio di conoscenza ed alla possibilità di utilizzare materiali nuovi ed eco-compatibili per sviluppare scelte estetiche accattivanti, sono diventati oggetto dell’approfondimento di tesi triennale. La struttura prevede una parte teorica in cui si affronta la progettazione sostenibile e una prettamente progettuale in cui si sviluppa il bar.

La fase di ricerca è condotta prendendo in esame articoli scientifici e in particolare modo il libro del dott. Gennaro Durante – “La transizione ecologica, il percorso dell’impresa consapevole”. La tesi è stata sviluppata sotto la supervisione del relatore dott. Michele Ottomanelli e dei correlatori dott. Giuseppe Carmosino e dott. Gennaro Durante.

Fulcro della ricerca è la progettazione sostenibile definita attraverso i concetti di eco-design e design for disassembly. Il primo è inteso come ri-progettazione di prodotti sicuri per l’ambiente e riciclabili, la cui analisi deve essere supportata dalla metodologia LCA, utile nel valutare l’impatto dei materiali durante l’intero ciclo di vita degli stessi. Si considera e valuta il fine vita del prodotto nelle primissime fasi di lavoro per evitare il problema dei rifiuti legato a problematiche di disassemblaggio e alla composizione chimica dei materiali. Il design for disassembly invece è inteso come semplificazione delle tecniche di montaggio e smontaggio, al fine di consentire il recupero o il riciclo. In questo contesto si inserisce la filosofia di Forethinking, la quale viene applicata alla progettazione di un interno, con l’obiettivo di impiegare prodotti sicuri, durevoli e scomponibili, riciclabili o riutilizzabili.

L’analisi dei principi della eco-progettazione così come lo studio, la valutazione e la scelta dei materiali impiegati sono essenziali e finalizzati alla progettazione consapevole e sostenibile del bar. La fase progettuale combina un approccio tecnico ed esecutivo unendo così il design degli interni ad una selezione dei materiali impiegati fino allo studio delle tecniche di assemblaggio e disassemblaggio. Nello sviluppo tecnico si fa riferimento alle linee guida dei requisiti igienico – sanitari e alle misure standard relative a dimensioni e altezza della struttura bar. Cambiamenti e modifiche tecnico – strutturali sono necessarie per sostenere i concetti espressi nella fase di ricerca.

Elaborazione immagini a cura di Sara Spessotto

Quali sono le tipologie di materiali adatti alla realizzazione delle strutture di un bar? Quali caratteristiche considerare nella scelta del materiale?

Sono alcune delle domande che hanno contrassegnato la prima fasi di progetto e che hanno guidato nella costruzione della ricerca. La selezione delle materie comincia con la definizione delle tipologie di materiali, in base alle componenti spaziali e al tipo di impiego stabilito. La selezione racchiude materie plastiche, metalliche oppure laminati e vernici, altre invece sono innovative per la provenienza o per le tecniche produttive. Questa fase di ricerca è supportata da una successiva e più approfondita valutazione e analisi.

Perché è sostenibile? In che modo il prodotto può essere definito eco-compatibile? Come può essere riciclato correttamente?

La scelta del materiale è influenzata dalle proprietà estetiche, tecniche e dalla sua composizione. La ricerca di materiali è sempre supportata e assistita dalla metodologia LCA che valuta l’impatto ambientale del materiale considerato durante l’intero ciclo di vita. Tenendo conto del Life Cycle Assessment, si specificano le qualità, la produzione, il montaggio con il disassemblaggio, la manutenzione e in particolare modo il riciclo. Si richiedono alle case produttrici schede prodotto e schede dati di sicurezza, certificazioni e report di sostenibilità ambientale. In particolare, le schede di dati di sicurezza identificano le diverse componenti dei materiali e i rischi per l’uomo e per l’ambiente; l’assenza di sostanze tossiche permette infatti il riutilizzo o il riciclo dei prodotti.

Si ricercano e selezionano materiali sostenibili ed ecocompatibili basandosi non solo sulla composizione, se provenienti da materiale riciclato, ma anche sui metodi di produzione e lavorazione. Un esempio pratico è l’impiego dell’acciaio inossidabile per le superfici di lavoro, come rivestimento e come struttura del bancone bar. L’acciaio scelto presenta l’innovativa finitura anti-fingerprint chiamata Silver Ice dell’azienda Acciai Speciali Terni. La sua produzione prevede materiale proveniente dal riciclo di rottami di ferro in aggiunta a materie prime. L’approccio sostenibile si ritrova nei processi produttivi: AST gestisce lo smaltimento dei rifiuti, portando una sempre maggiore percentuale di essi al riciclo; le scorie dell’acciaio, infatti, vengono trasformate in materiale da riutilizzare e commercializzare. La produzione è associata a pratiche sostenibili in quanto viene utilizzata energia proveniente da fonti rinnovabili come impianti fotovoltaici e idroelettrici. Lo stabilimento adotta inoltre modalità di riutilizzo delle risorse idriche, una grande percentuale di acqua, dopo opportune depurazioni, viene restituita al fiume da cui era stata prelevata.

Quale è il modo migliore per assemblare tutte le componenti? Come mantenere i materiali?

L’installazione e i metodi di giunzioni rappresentano un altro punto importante per la progettazione sostenibile; si cerca infatti di utilizzare il più possibile assemblaggi a secco oppure ad incastro. Alcune schede tecniche forniscono le specifiche riguardanti il montaggio dei prodotti. Oltre all’assemblaggio è necessario definire le modalità di manutenzione delle strutture e dei materiali al fine di prevenire deterioramenti oppure usure. Tecniche di separazione, come la facilità di smontaggio e la sostituibilità portano a semplificare notevolmente il lavoro e l’impatto sul prodotto finito. Di conseguenza, attuando operazioni non invasive, è possibile recuperare per intero il materiale donandogli una nuova vita e funzione.

Il fine vita del prodotto porta al riciclaggio ovverosia al riuso oppure al recupero dello stesso. Particolare attenzione è data a quest’ultimo step: attraverso uno studio e uno schema riassuntivo vengono definite le possibilità e le modalità di recupero di ogni prodotto, valutando anche le eventuali strutture di riciclaggio disponibili. Tale approccio favorisce infatti una progettazione consapevole dall’inizio alla fine, con l’obiettivo anche di sensibilizzare i consumatori al corretto riciclo.

Il disegno tecnico digitale e l’analisi materica si concludono con la realizzazione tridimensionale dello spazio e la seguente resa realistica attraverso i processi di rendering. È allestito il sistema di illuminazione predisponendo apparecchi a sospensione e a soffitto per un comfort visivo sia dei lavoratori che dei clienti, favorendo un’atmosfera soffusa e avvolgente.

Il progetto dell’eco-bar cerca di minimizzare l’impatto sull’ambiente attraverso scelte di materiali sostenibili ed ecocompatibili, considerandone le proprietà, i metodi di riciclaggio, la correttezza con cui vengono installati, manutenuti e disassemblati. Una visione che tiene conto della complessità degli aspetti, di un prima e di un dopo del materiale, coniugando la eco progettazione al settore crocieristico, il quale si impegna sempre di più nella protezione dell’ecosistema.

#Intervista a Sara Spessotto, tesi Triennale in Interior Design presso il Politecnico di Milano.

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