Fore Thinking

Il futuro della transizione ecologica passa dal dialogo tra impresa e talenti. È questo il messaggio che ha attraversato ogni intervento dell’evento “Transizione Ecologica: opportunità e sfide per imprese e giovani talenti”, organizzato da Forethinking insieme al Dipartimento DEMDI dell’Università di Bari e a Confindustria Bari e BAT, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025, la più importante iniziativa italiana dedicata alla promozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il Festival, promosso da ASviS, ogni anno mobilita istituzioni, imprese, università e cittadini per costruire collettivamente una cultura della sostenibilità. L’incontro di Bari, inserito ufficialmente nel calendario nazionale del Festival, ha rappresentato un momento di convergenza tra impegno imprenditoriale, formazione accademica e visione territoriale.

Il metodo Forethinking: oltre il greenwashing, verso l’impatto reale

A inaugurare il dibattito è stato Gennaro Durante, CEO di Forethinking, con un messaggio chiaro: non basta “parlare” di sostenibilità, bisogna misurarla, gestirla e integrarla nella strategia aziendale. Il Metodo Forethinking nasce proprio da questa esigenza: unire dati, scienza e governance per trasformare la sostenibilità da slogan a leva competitiva.

“Gli strumenti per attuare la sostenibilità sono nuovi e complessi: chimica, materiali, gestione ambientale. Per questo serve una nuova generazione di esperti, formati con rigore scientifico ma capaci di portare valore alle imprese del territorio.” – Gennaro Durante

Durante ha anche sottolineato la necessità di creare connessioni tra imprese e giovani, per attivare percorsi reali di innovazione locale. Alcuni dei collaboratori di Forethinking provengono proprio dai percorsi formativi del DEMDI, testimoniando il valore concreto di questo scambio.

La competitività oggi si misura in sostenibilità

Fabrizio Baldassarre, docente del DEMDI – Università di Bari, ha posto una domanda centrale:
“Chi sceglieresti tra un’azienda che genera profitto e un’altra che genera profitto e impatto positivo?”

La risposta è sempre più chiara nei mercati globali: le imprese che uniscono performance economica e responsabilità ambientale/sociale attraggono fiducia, investimenti e persone.

“Collaboriamo per formare studenti che abbiano dedizione, competenze e passione. Sono proprio loro il prodotto di questo lavoro condiviso tra università e territorio, e saranno la chiave per far evolvere le imprese verso modelli sostenibili.” – Fabrizio Baldassarre

Ha inoltre sottolineato l’importanza di un nuovo ecosistema di collaborazione tra università e imprese, fondamentale per accompagnare una transizione autentica e inclusiva.

Tre visioni d’impresa, una direzione comune

A rendere concreto il tema della transizione ecologica, sono state le voci di tre aziende pugliesi che hanno fatto della sostenibilità una leva strategica. Diverse per settore e approccio, ma unite dalla convinzione che la sostenibilità generi valore quando si traduce in scelte operative coraggiose, inclusive e misurabili.

Radici profonde, visione internazionale

Lucia Forte, CEO e Amministratrice Delegata di Oropan S.p.A., azienda leader nella produzione industriale di pane di alta qualità, ha raccontato il percorso di trasformazione dell’impresa: da panificio tradizionale a modello di eccellenza nel settore agroalimentare sostenibile.

Oropan ha integrato nella propria governance valori di responsabilità sociale, ottenuto certificazioni Ecovadis e aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, mantenendo un forte radicamento territoriale ad Altamura, culla del suo prodotto simbolo: il pane DOP.

“Per noi sostenibilità significa creare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale, con il coinvolgimento di tutte le persone che fanno parte del nostro ecosistema aziendale.” – Lucia Forte

Lucia Forte – CEO e Amministratrice Delegata Oropan S.p.A.

Una cultura ESG come motore di innovazione

Loredana Amoruso, Amministratrice Delegata di Predict S.p.A., impresa attiva nel settore healthcare impegnata nella fabbricazione di apparecchi elettromedicali, ha illustrato il cammino intrapreso verso un’integrazione profonda dei criteri ESG.

Il punto di partenza è stato un primo report di sostenibilità, che ha aperto la strada a policy aziendali sulla parità di genere, acquisti responsabili, formazione interna e valutazione dei rischi ambientali. Predict ha scelto di portare la sostenibilità al centro della governance, trattandola come asset strategico per la crescita.

“Le imprese non venderanno più solo report di sostenibilità, ma prodotti che ne incarnano i contenuti. La strategia aziendale deve integrare questi valori a tutti i livelli, soprattutto nella governance.” – Loredana Amoruso

Dalla terra alla tavola: una filiera corta che racconta il territorio

Giandomenico Marcone, Manager Acquisti del Pastificio Attilio Mastromauro – Granoro SRL, ha condiviso l’esperienza del progetto “Dedicato”, una linea di pasta che nasce da grano 100% pugliese, coltivato senza glifosato, tracciato e distribuito secondo logiche di filiera corta.

Granoro, tra i brand più riconosciuti nel panorama nazionale della pasta, ha deciso di valorizzare l’agricoltura locale e abbattere le distanze tra produttore e consumatore.

“Con la nostra filiera locale vogliamo rispondere alle preoccupazioni crescenti dei consumatori: tracciabilità, qualità e sostenibilità sono ormai requisiti essenziali.” – Giandomenico Marcone

Le competenze sono la vera infrastruttura della transizione

A chiudere l’evento è stato Claudio Rosito, PhD presso l’Università di Bari e collaboratore Forethinking, che ha evidenziato come le competenze green non siano più “extra”, ma essenziali per il mercato del lavoro del futuro.

“Chi viene dai nostri percorsi è molto apprezzato dalle imprese: competenze solide, ma soprattutto passione. Ed è proprio questa combinazione che può fare la differenza nella transizione sostenibile.” – Claudio Rosito

La sua esperienza dimostra che percorsi formativi mirati, come quello in Innovazione, Governance e Sostenibilità del DEMDI, sono fondamentali per creare figure professionali capaci di guidare il cambiamento.

Un evento, un segnale

L’incontro di Bari non è stato un semplice convegno. È stato un momento di attivazione concreta, una tappa di un percorso condiviso che Forethinking porta avanti ogni giorno per accelerare la transizione ecologica, con strumenti scientifici, persone competenti e alleanze autentiche tra mondi che spesso dialogano troppo poco.

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