Fore Thinking

🏗 Il risparmio energetico e la riqualificazione degli edifici è il trend dei prossimi 30 anni nel settore edile; nel decennio 2020/2030 sono previsti 83 miliardi di euro solo nel settore ristrutturazione per la riqualificazione energetica degli edifici residenziali e la Pubblica Amministrazione italiana prevede la ristrutturazione di 3,2 milioni di mq di edifici pubblici (fonte: Proposta Piano Nazionale Integrato per l’energia e il clima www.mise.gov.it/ index.php/ it/energia/ energia-e-clima-2030).

🏗 Una vera e propria rivoluzione del settore edile, favorita dalle nuove norme per il risparmio energetico e una serie di certificazioni dei manufatti, dai protocolli Leed, ai protocolli di casa passiva (troppi per citarne solo uno!).
Queste ultime hanno avuto il merito di generare utili strumenti e una qualche attenzione da parte dei progettisti nei confronti di un’apparente eco-sostenibilità; un minimo di standard nel contesto della progettazione degli edifici.
D’altro canto, il mercato si muove più velocemente verso concrete soluzioni per la sostenibilità ambientale; quello che sino a ieri era solo il grido d’allarme degli scienziati oggi è riconosciuta dalla maggioranza della gente comune come un richiamo all’azione.

🏗 Questo scenario ci obbliga a rivedere i nostri giudizi in relazione a ciò che realmente caratterizza un edificio eco-sostenibile; non c’è più spazio per la mera conformità alle certificazioni. D’ora in avanti un edificio deve massimizzare realmente il suo contributo alla lotta contro il cambiamento climatico, all’uso indiscriminato delle risorse ed al miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti.
Oggi, la vera frontiera è nella filiera dei materiali e nell’evoluzione della progettazione attraverso l’integrazione dei principi dell’economia circolare; ancora oggi in Italia il settore delle costruzioni genera il 44% dei rifiuti industriali (57.3 milioni di tonnellate annue – Rapporto Rifiuti Speciali ISPRA) e i materiali utilizzati non sono esenti da problematiche di contaminazione di sostanze tossiche che, oltre ad essere una minaccia per la qualità dell’aria all’interno delle nostre abitazioni, sono di difficile gestione nel loro fine vita.

🏗 Per comprendere l’inarrestabilità del fenomeno basta dare uno sguardo alle realizzazioni delle più grandi società immobiliari del mondo (vedi Park 20|20 ad Amsterdam della Delta Development di Coert Zachariasse) e non ultimo il manifesto per l’edilizia eco-sostenibile, “Architects Declare”, sottoscritto da centinaia di architetti in Inghilterra (tra cui 17 vincitori del premio Stirling, il più prestigioso per le eccellenze nella progettazione nel Regno Unito).

🏗 Non ci vorrà molto perché tutte le aziende di produzione di sistemi e materiali per edilizia dovranno rinnovare integralmente le loro produzioni; nel frattempo interessanti opportunità sono già alla portata delle aziende più dinamiche e proattive nel proporre sistemi e prodotti di nuova generazione.
Per questi obiettivi si apre una nuova era della collaborazione tra imprese, il mondo scientifico della ricerca, designers industriali e architetti; un processo complesso realizzabile grazie alla grande determinazione nella visione delle imprese ed al contributo di nuove professionalità per la gestione dell’innovazione per l’eco-sostenibilità.

Gennaro Durante | Founder Fore Thinking

#inspiredcompanies #ediliziasostenibile

Pin It on Pinterest

Share This